A TUTTI I COLLEGHI INTERSSATI: DM 10/08/2018 TITOLATO “DETERMINAZIONE DEGLI STANDARD DI SICUREZZA IMPIEGO PER LE APPARECCHIATURE A RISONANZA MAGNETICA”

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Come forse sapete, è stato recentemente pubblicato il Decreto del Ministero della Salute del
10/08/2018, titolato “ Determinazione degli standard di sicurezza e impiego per le apparecchiature
a Risonanza Magnetica.” Esso è entrato in vigore il 09/11 u.s.
Come si evince dal titolo, il testo normativo, si preoccupa dettagliatamente delle prescrizioni
per gli aspetti relativi alla messa in esercizio dell’apparecchiatura di risonanza magnetica; in
particolare si prefigge di ottimizzarne la sicurezza.
Esso rappresenta una sintesi delle norme di buona tecnica e delle raccomandazioni nazionali
ed internazionali disponibili e tiene conto della normativa relativa alla sicurezza sul lavoro vigente al
momento della sua emanazione.
Alcuni passaggi del decreto meritano una particolare attenzione per i risvolti legati alla
responsabilità degli operatori sanitari rappresentati da OPI, da OP TSRM e PSTRP.
Preme sottolineare come l’allegato 1.B.6 del testo letteralmente disponga che:
“ferme restando le competenze previste dalla normativa vigente per i diversi operatori
sanitari coinvolti nell’esecuzione dell’esame, il paziente prima dell’esecuzione dell’esame
RM è tenuto a rispondere alle domande contenute nel questionario finalizzato a fare

emergere possibili controindicazioni all’esecuzione dell’esame RM sottopostogli dal medico
responsabile della prestazione diagnostica, il quale valuterà – sulla base delle informazioni
acquisite- l’eventuale necessità di ulteriori approfondimenti per i quali dovrà essere
garantita la possibilità di esecuzione di una visita medica atta allo scopo…”.
Ciò vuol dire che gli infermieri e i tecnici di radiologia, non sono esautorati dalle specifiche
competenze assistenziali e settoriali, che rimangono intatte.
Quel che invece intende puntualizzare e rimarcare il decreto, è quella specifica parte
concernente l’esame RM dalla fase prodromica fino al termine.
La fase prodromica, in particolare, si risolve nella sottoposizione al paziente di un
questionario che, seppur precompilato, riveste un’ importanza rilevantissima giacchè è finalizzato,
letteralmente “a far emergere possibili controindicazioni all’esecuzione dell’esame RM…” per
addivenire, eventualmente ad “… ulteriori approfondimenti per i quali dovrà essere garantita la
possibilità di esecuzione di una visita medica atta allo scopo…”.
Non occorrono troppe parole per rimarcare che gli accorgimenti introdotti investono
competenze esclusivamente mediche/medico specialistiche. Tanto è vero che l’Allegato 1, punto
D.4.2, che Vi invitiamo a leggere unitamente al Decreto nella sua interezza, dispone che : “…allo
scopo di individuare possibili controindicazioni all’esame RM ed eventuali situazioni che possono
determinare un incremento di rischio del paziente durante l’esposizione al campo magnetico statico
e ai campi elettro magnetici generati dall’apparecchiatura, il medico radiologo responsabile della
sicurezza clinica e dell’efficacia diagnostica dell’apparecchiatura RM deve predisporre un
questionario anamnestico che il medico responsabile della prestazione diagnostica utilizzerà per
raccogliere l’anamnesi del paziente e firmerà prima dell’espletazione della prestazione
diagnostica…”.
La norma dunque, non contempla una sola specialità medica ma ben due, disciplinando i
rispettivi campi di intervento.
Stando così le cose, è chiaro che il personale infermieristico così come quello tecnico
radiologico, è in via assoluta inibito dall’intervenire sia direttamente che indirettamente nella
fase di sottoposizione – risposta – acquisizione dei dati – valutazione del questionario suddetto
finalizzato a fare emergere possibili controindicazioni all’esecuzione dell’esame RM.
In caso contrario, è di tutta evidenza che l’operatore, in ipotesi di criticità e sopravvenute
problematiche, rimarrebbe direttamente coinvolto nella responsabilità per avere, tra l’altro, esercitato
seppur in ambito ristretto e parcellizzato, l’esercizio abusivo della professione medica, spettando
appunto ai medici, per espressa disposizione normativa, l’intera fase sopra tratteggiata.
Vorrete prendere buona nota dell’invito che con la presente Vi viene rivolto, nel Vostro
stesso interesse, avendo cura, dato l’approfondimento compiuto in questa missiva, di spiegare le
Vostre buone ragioni e il Vostro dovere di astensione al personale medico che abbia a
pretendere il Vostro intervento.

In qualità di Presidenti dei rispettivi Ordini, approfittiamo congiuntamente di questa
occasione, per raccomandare agli infermieri e ai tecnici di radiologia di non invadere i rispettivi ruoli
sia nell’esercizio istituzionale, sia in quello libero professionale.
I più cordiali saluti.

Il Presidente Coordinamento Professioni
Infermieristiche Marche
Dott. Giuseppino Conti

Il Presidente Ordini
TSRM e PSTRP Marche
Dott. Iacopo Negri

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